Inter-connessionI

Una banca del tempo e delle capacità per persone fragili

Finalità

Il concetto alla base delle banche del tempo è la valorizzazione delle capacità e del sapere, delle tradizioni e delle culture recuperando un rapporto sociale alla pari, basato sulla relazione di reciprocità e di solidarietà. La banca del tempo è quindi un modo per allargare, attraverso un modello organizzato, le relazioni di aiuto reciproco dal gruppo di residenti al vicinato e al quartiere, così da usufruire delle abilità altrui e soddisfare i propri bisogni in una logica di scambio su piano paritario.

La Banca del Tempo si basa sullo scambio, cioè si dà per ricevere, si chiede tempo per restituirlo, non si tratta dunque di volontariato, nè di assistenzialismo nei confronti di persone più fragili. La finalità è quelle di creare una rete di solidarietà sociale e di cittadinanza attiva che si sviluppa da azioni concrete dove sono protagoniste le persone più deboli e svantaggiate

Obiettivi del progetto

  1. Favorire la motivazione al superamento della mentalità assistenziale e dei comportamenti passivi di persone segnate dalla condizione di vulnerabilità;
  2. rigenerare competenze e motivazione al lavoro e alla formazione professionale attraverso l’attivazione delle proprie risorse;
  3. attivare un processo di mutualità circolare tra persone, comunità e reti sociali;
  4. generare un processo di scambio e di senso di comunità come risposta alle conseguenze determinate dalla crisi economica;
  5. favorire un processo di trasformazione sociale e culturale da una visione della vita centrata sul radicamento culturale ad una visione centrata sul senso di comunità e convivenza urbana;
  6. sperimentare buone prassi replicabili di welfare generativo e sostenibile.

Descrizione del progetto

L’idea progettuale si articola su 3 azioni connesse:

  1. Mappatura del tempo e delle capacità: Creazione di un database in cui inserire i beneficiari del progetto così da favorire il matching tra domanda e offerta. La raccolta di informazioni sarà mirata a rilevare caratteristiche salienti per le finalità progettualità: bisogni, capacità, disponibilità e tempo, così da favorire il matching tra domanda e offerta. Verrà introdotta la figura professionale del “Valorizzatore delle competenze”; la raccolta di informazioni potrà avvenire attraverso colloqui individuali o focus group così da permettere l’avvio di un processo di gruppo di riconoscimento reciproco.
  2. Abitare solidale: inteso come processo di trasformazione della convivenza urbana. Le persone identificate come beneficiari del progetto saranno gli ideatori e gli stessi fruitori di una serie di servizi reciproci che potranno andare dai lavori di piccola manutenzione, l’assistenza agli anziani, l’accompagnamento di minori, la spesa a domicilio, piccoli lavori domestici, etc. La logica è quella della reciprocità indiretta, ogni scambio accende debiti e crediti in tempo nei confronti della Banca, non del singolo interessato. Il tempo di tutti vale uguale, qualsiasi siano le competenze e le capacità messe in campo.
  3. Creazione di rete informali: le azioni relative all’abitare solidale avranno la possibilità di favorire momenti di connessione tra la popolazione coinvolta in particolare per alcune fasce d popolazione (donne sole, donne sole con figli, etc) così da rompere il senso di solitudine e l’isolamento sociale.

Beneficiari

Persone che negli ultimi 18/24 mesi hanno beneficiato di un supporto sociale ed economico dal parte della Città di Torino (utenti dei dormitori, Progetto Abito, Progetto To Home, progetto Pis, Prevenzione Terziaria, beneficiari i RdC e REM) in una logica di continuità e di restituzione alla comunità e al territorio.

Nell’identificazione dei beneficiari si terrà conto dell’area di residenza che dovrà necessariamente essere circoscritta per favorire l’interscambio e le azioni di sussidiarietà reciproca.
Indicativamente i beneficiari identificati saranno 25 suddivisi nella seguente modalità:

  • 7/8 persone che afferiscono al Progetto Abito;
  • 15 persone che hanno usufruito del sostegno della Città nell’ambito di una delle progettualità sopra citate;
  • 3 utenti del dormitorio.

 

Modalità di comunicazione interne al progetto

In fase di avvio verranno definiti i stretta concertazione con il Committente i beneficiari del progetto e le modalità di contatto e coinvolgimento.

L’équipe di progetto si incontrerà una volta al mese per coordinare e verificare le azioni proposte. Verrà redatta una relazione mensile sullo stato dell’arte così da aggiornare l’Ente committente e poter attuare tempestive modifiche alle azioni intraprese laddove necessario.

Criteri di verifica

  • N. di servizi identificati
  • N. di matching effettuati
  • N. contatti con beneficiari
  • N.nuove relazioni beneficiari
  • Percezione qualitativa dei beneficiari.

Progetto promosso dalla

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